
Chi ha il diritto a narrare, mappare e spiegare il Mediterraneo?
Si tratta di sottrarre il pensiero al calcolo dell’oggettività occidentale e di ricollocarlo negli intrecci delle correnti che compongono una densità storica, una complessità culturale e una sfida di conoscenza irriducibili a un unico linguaggio o prospettiva, per quanto universali siano le sue pretese.
Rinegoziare gli spazi storici e culturali del Mediterraneo ci porta ad affrontare una serie di questioni molto più ampie, non necessariamente autorizzate dai lessici europei e dallo spaziotempo occidentale.
Si tratta di deviare, piegare ed interrompere la linearità del tempo vuoto ed omogeneo del ‘progresso’ e affrontare l’orologio coloniale con altre tempi e ritmi che sostengono altri spazi, altre storie e altre vite.
Iain Chambers
